Stefano Ivis
Lavoro come medico di famiglia in una Medicina di gruppo integrata. Con l’età ed un po’ di esperienza ho focalizzato meglio la complessità delle tematiche della salute in una chiave diversa rispetto a come le avevo studiate all’università e ho maturato la convinzione dell’efficacia dell’uso quotidiano dell’approccio olistico (bio-psico-sociale). Oggi ritengo prioritario, per gli attori del sistema della salutogenesi, il possesso di attitudini mentali e skills capaci di reggere le quotidiane geometrie variabili analitico-decisionali che devono coniugare sintomi clinici ad approcci cybernetici moderni. Ho cercato di migliorare le mie abilità comunicative partecipando ad un master di counselling e acquisendo l’abilitazione ad animatore della formazione per i medici di famiglia della Regione del Veneto dove abito. Dal 2010 sono docente del polo formativo per la medicina generale. Ho curato i temi gestionali della professione di MMG occupandomi della stessa attraverso il “Centro studi per la medicina generale Keiron” che mi ha voluto come direttore scientifico. Credo molto nella tracciabilità delle azioni professionali, nelle network analisys e nella sfida offerta dai sistemi I.C.T. Negli ultimi anni mi sono appassionato al tema delle fragilità degli adolescenti, degli anziani e dei professionisti che li hanno in cura. Su questi temi ho organizzato alcune iniziative e ho scritto alcune cose, tra le quali mi piace segnalare: Ivis ; De Toni e Giacomelli: Il Mondo invisibile dei paziente fragili. La fragilità interpretata dalla medicina di famiglia mediante la teoria della complessità. UTET 2010. Amo ascoltare, pescare e viaggiare su strada.
Nato nel novembre del 1960. Medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento sistemico-costruttivista. Ho lavorato per anni nella psichiatria ospedaliera e nel contesto carcerario, per poi dedicarmi alla libera professione come clinico e formatore collaborando in particolare con i colleghi di medicina generale (Progetto Bateson’s Net). Sono stato tra i fondatori dell’Institute of Constructivist Psychology e dell’AIEMS (Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche – www.aiems.eu) della quale sono attualmente Presidente. Ho insegnato in diverse scuole di psicoterapia e ho scritto saggi su vari argomenti (psicoterapia, approccio sistemico alla primary care, costruzione sociale della memoria, ed altro). Dirigo inoltre dal 2009 la rivista telematica Riflessioni Sistemiche. Amo l’epistemologia e i percorsi culturali di confine (inter-trans-disciplinarità), per cui negli anni ho sviluppato uno sguardo che va oltre le discipline mediche e psicologiche. Proprio partendo da questo sguardo, e dalla convinzione circa la necessità di un profondo cambiamento delle pratiche di diagnosi e cura attualmente vigenti nel nostro paese, sono stato nel 2014 tra i fondatori dell’ASSIMSS e poi Vice-presidente per il biennio 2014-16. Sono stato infine tra i promotori del Festival della Complessità sin dalla sua prima edizione nel 2010. Amo la mia famiglia, i buoni amici, la musica, i libri, e le passeggiate nel silenzio della natura
Dopo la laurea ho lavorato per due anni in Benin come medico in un progetto di cooperazione nel campo della nutrizione applicata del Ministero degli Esteri Italiano.
Medico e Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, con Master di II livello in “Epidemiologia e Biostatistica” (2003). Dal 2003 è ricercatore universitario in Igiene, è stato Dirigente medico di primo livello nel Policlinico Universitario “A. Gemelli” dal 2002 al 2012. Dal 2012 è responsabile della “UOC Percorsi clinici” della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”, dove coordina anche le attività di Tecnocare legata ai Percorsi Oncologici, dello Sportello Gemelli – Cancro e della Second Opinion per i pazienti. Ha fondato e coordina dal 2014 la Rete Nazionale dei Percorsi Oncologici. A partire dal 2001 è docente incaricato presso diversi corsi di laurea, formazione postuniversitaria e formazione manageriale presso varie istituzioni italiane. Dal 2009 al 2012, è stato Coordinatore e Segretario Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane e curatore del Rapporto Osservasalute. Membro del Nucleo Valutazione Performance ASST Papa Giovanni XXXIII di Bergamo (2012-2016) e del Nucleo Aziendale di Valutazione - Azienda Sanitaria Locale n. 2 Abruzzo (2015-). E’ autore di 88 tra pubblicazioni, monografie e capitoli di monografie su riviste nazionali ed internazionali (Google Scholar), di cui 28 indicizzate/con I.F. In qualità di Coordinatore del Progetto di ricerca “Wait Watchers”, di applicazione di un sistema di gestione attiva delle liste di attesa ambulatoriale (Premio “10x10” Eccellenze del ForumPA del 2011). In qualità di Segretario Scientifico di Osservasalute, ha ricevuto il Premio: "Italian Public Affairs Award 2011". In qualità di Responsabile del Progetto Tecnoconsulto “Insieme per la Salute-Trenta Ore per la Vita”, ha ricevuto il Premio Innovazione S@alute 2016 di ForumPA
Lavoro come Ricercatore in Scienze Infermieristiche presso il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. Ho un incarico di docenza come Professore aggregato presso il corso di Laurea in Infermieristica e nei Master delle Professioni Sanitarie. Utilizzo da anni la metodologia della narrazione come dispositivo formativo di eccellenza, anche nell’ambito di percorsi di clinica della Formazione. Ho approfondito l’utilizzo della filmografia nella formazione di base e continua. Sono autore di più di cinquanta articoli di ricerca pubblicati dal 1988 ad oggi presso riviste italiane e straniere su temi riguardanti le esperienze ed i vissuti dei pazienti e degli operatori, la metodologia del lavoro assistenziale, le Medical Education e le Medical Humanities e di quattro libri sul tema della Medicina narrativa. Sono componente del Direttivo della Società Italiana di Scienze Infermieristiche SISI, della Giunta della Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPEM) in qualità di Coordinatore Nazionale delle sezioni locali e membro di PRAQSI International (Reseau de Recherche et Réflexion sur la Pratique Quotidienne des Soins Infirmiers) dal 2001. Ho accettato l’invito a far parte del Direttivo ASSIMSS con la piena consapevolezza dell’impegno che questo richiede, ma con la certezza di muovermi verso un mondo nei confronti del quale nutro interesse e percepisco forti sintonie. Ho cercato sempre di finalizzare le mie ricerche ed i miei studi ad un miglioramento delle cure, alla crescita dello sviluppo professionale ed interprofessionale. Amo viaggiare in modo low cost, curioso e rispettoso dei contesti e delle persone che incontro.