L’area “MODELLIZZAZIONE E PREDIZIONE” si occupa di sviluppare i temi relativi alla modellizzazione e alla fenotipizzazione complesse (systems biology, systems medicine, precision medicine).
Una riflessione di partenza è il significato di modellizzazione, ovvero di quel processo cognitivo che porta alla costruzione di un modello, e di predizione, termine di derivazione inglese che assume il significato di previsione basata su calcoli scientifici.
Uno degli obiettivi della systems medicine, grazie agli sviluppi ottenuti nella ricerca di base, in particolare nella systems biology e in tutte le discipline “omiche” (es. genomica, metabonomica, trascrittomica, etc…) consiste nell’acquisire in breve tempo e a costi sempre più ridotti grandi quantità di informazioni a livello molecolare sulla singola persona e sulla singola patologia. Queste informazioni (“big data”) possono essere usate per analisi bioinformatiche più o meno complesse, che vanno dalla ricerca di coerenze alla costruzione di veri e propri modelli. Gli approcci di systems medicine puntano a costruire con il supporto delle “computers science” modelli
in silico
grazie ai quali testare virtualmente le reazioni ai farmaci e agli altri interventi preventivi e/o terapeutici in soggetti portatori di patologie complesse e multifattoriali.
Le patologie croniche sono caratterizzate da grandissimi livelli di complessità e quindi da grandi difficoltà nel costruire modelli attendibili. La messa a punto di modelli bioinformatici sempre più accurati, che tengano conto non soltanto delle informazioni genetiche, ma anche del lifestyle, della storia clinica, della familiarità, della compliance, consentiranno in un prossimo futuro di avere informazioni sul rischio di una persona di sviluppare una certa patologia, ma soprattutto di analizzare le basi molecolari che sottendono a tale vulnerabilità e di definire strategie preventive e terapeutiche sempre più personalizzate e monitorandone la loro efficacia.
Lo sviluppo di modelli in grado di offrire previsioni affidabili nella pratica clinica deve essere quindi pensato a partire da quelle che sono le basi epistemologiche del linguaggio della medicina (Disease, Illness, Sickness …) e delle interazioni nel tempo che questi 3 elementi hanno nei vari livelli.
La riflessione epistemologica è la premessa allo sviluppo di database sistemici che possano offrire una grande serie di dati analizzabili con nuovi strumenti di machine learning per lo sviluppo di modelli predittivi che possano adattarsi nel tempo alle condizioni del singolo paziente.
L’area modellizzazione e previsione si occuperà pertanto della modellizzazione di clusters di significatività clinica in dataset di individui estensivamente caratterizzati e di:
·
Sviluppare un modello di assiomi coerenti con una visione sistemica
·
Definire la quantità minima necessaria allo sviluppo di un database di impronta sistemica
·
Stimolare la ricerca su modelli affidabili di analisi dei dati di grandi dimensioni
·
Sviluppare esempi di applicazione dei modelli
I progetti coordinati o promossi dall’area saranno inizialmente:
1.
Assiomica
2.
“Minimal data set” per un database sistemico
3.
Definizione di un linguaggio ottimale per il “deep learning” (big data analysis, machine learning)
4.
Monitoraggio sistemico degli effetti dei nuovi farmaci antineoplastici a bersaglio molecolare
Chair Area
Chair:
Fabrizio Gemmi
Medico, specialista in Ematologia (1992) e in Igiene e Medicina preventiva (2001). Attualmente ricopro l’incarico di Coordinatore dell’Osservatorio per la Qualità e l’Equità presso l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Firenze nel 1989, vivo a Firenze, sono sposato ed ho un figlio.
Dal 2011 al 2017 ho esercitato il ruolo di Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e, dal 2004 al 2011, di Direttore Sanitario di Presidio all’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze.
Nell’ambito degli incarichi coperti ho sviluppato molti progetti di riorganizzazione, sia a livello di ospedale che aziendale, adottando la metodologia del Lean Thinking e con l’implementazione di tecniche di operation management.
La mia produzione scientifica è concentrata prevalentemente sui temi dell’organizzazione ospedaliera e del contenimento delle malattie trasmissibili in ambito nosocomiale.
Docente incaricato di insegnamenti e tutoraggio nelle scuole di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva di Firenze e Pisa, e per il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche.
Ho partecipato come consulente sanitario alla progettazione di nuovi ospedali e all’ampliamento di presidi già esistenti.
Da sempre, ho dedicato molto tempo all’approfondimento di ambiti di conoscenza “non curricolari”, essendo letteralmente affascinato dalle Scienze Naturali, dalla fotografia, dalla disciplina del tiro con l’arco e dalla musica jazz e barocca. Penso che il tempo impiegato in queste materie non sia sottratto alle conoscenze tecniche e scientifiche, ma che, al contrario, queste ne siano utilmente completate.
Ho aderito all’Assimss per la necessità di discutere con colleghi che ricercano metodi innovativi nello studio dei sistemi sanitari e nella promozione della qualità e della sostenibilità delle cure.
Chair Area
Co-chair: Stefano Fortinguerra
Medico Tossicologo e Responsabile delle attività cliniche del “Maria Paola Belloni Center for Personalized Medicine” presso il Gruppo Data Medica di Padova, dove ricopre anche il ruolo di “Responsabile della Funzioni per la Sicurezza del Paziente”.
Si è laureato in Medicina nel 1999 presso l’Università degli Studi di Padova e si è specializzato in Tossicologia Medica nel 2005 presso la stessa Università. Ha seguito corsi di alta formazione e perfezionamento sulla medicina personalizzata (“Personalized Medicine: Nutrition and Health”, Università degli Studi di Trieste), farmacologia e tossicologia clinica (“Intossicazioni, avvelenamenti e reazioni avverse da farmaci nella pratica clinica”, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri), ma anche sulla sicurezza del paziente e sulla clinical governance (Master di secondo livello in Risk Management and Patient Safety, Università degli Studi di Verona). Attualmente frequenta la Scuola Europea di Specializzazione in Psicoterapia Funzionale presso la sede di Padova. Le esperienze lavorative hanno portato alla produzione di pubblicazioni scientifiche e presentazioni a congressi. Partecipa ad attività cliniche e di ricerca nel campo della diagnostica applicata alla personalizzazione delle cure, all’ematologia, immunologia, tossicologia e nel campo della sicurezza del paziente, della genomica predittiva e delle altre discipline “-omiche”, dalla farmacogenomica alla tossicogenomica
Nucleo di coordinamento
Nucleo di Coordinamento
Gianfranco Bazzoni
, Responsabile laboratorio per lo studio dei sistemi biologici, IRCCS Mario Negri, Milano,
Luca Paulon,
Responsabile laboratorio di Simulazione e Ottimizzazione dei Servizi (SOS) del Servizio Sanitario Nazionale, Università di Tor Vergata, Roma,